DON CHISCIOTTO DI GIRGENTI
di Tony Cucchiara
 

La storia

Giovannino (Don Chisciotto di Girgenti) è un personaggio realmente esistito.
Un contadino che, nel periodo della guerra, riuniva tutti bambini delle famiglie sfollate nella campagna agrigentina di Poggio Muscello, alle spalle del tempio di Giunone e raccontava, in un dialetto appena comprensibile, le storie di Don Chisciotte.
Qualche tempo fa, stimolato da Lando Buzzanca, a scrivere un "musical" sul Cavaliere della Mancia, mi ritornò alla mente il contadino di Poggio Muscello e, con entusiasmo, iniziai subito le mie ricerche.
Scoprii ben presto l'esistenza di un " Don Chisciotte" dell'Abata Meli, il testo che, quasi certamente, Giovannino aveva imparato a memoria e che, alla maniara dei cantastorie, "usava" per tenere buoni i bambini e per una sorta di innocente esibizionismo.
Dal libro dell'Abata Meli ho cercato di "prendere" gli umori, in esso contenuti, di una Sicilia arcaica pregna di cultura spagnola.
Una Sicilia con uno spiccato senso dell'onore, della giustizia, dell'inventiva, della genialità, della fantasia. Dal Cervantes gli episodi salienti: dall'investitura di Don Chisciotte, da parte di un oste, a Cavaliere Errante, ai mulini a vento, contro i quali il mio Don Chisciotte, con chiari riferimenti ai mali che da sempre affliggono la Sicilia, inveisce:
"Nelle vostre spire si nasconde il lercio dell'umanità! Venite,che voglio spezzare con la mia lancia questi vostri arroganti tentacoli, che si muovono, che cambiano posizionamento infidamente per non dare il destro al riconoscimento. E voi, siculi codardissimi e fitusi, lasciate che il Mostro opri lo stritolamento delle vostre cervelle....."

TONY CUCCHIARA

 

 
Foto di Scena Critiche
   
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